NON SOLO GRIGIO:
Dal World of Concrete un nuovo look per il calcestruzzo
Mario Collepardi

     
Il World of Concrete è una manifestazione che si tiene ogni annoin USA dove tutti gli addetti ai lavori del calcestruzzo presentano una innumerevole ed impressionante profuzione di proposte in termini di materie prime, di materiali ausiliari, di macchine, tecnologie, di servizi e di processi. E' inutile tentare di descriverei in dettaglio ciò che avviene al World of Concrete. L'unico consiglio che posso dare a chi non vi è mai stato è di andarci l'anno prossimo, in gennaio a Orlando (Florida), per tornare con qualche buona idea da impiantare sul mercato italiano.
Tutta la manifestazione corre su due binari paralleli: seminari e mostra. Ogni mattina, ci sono una decina di seminari tra cui scegliere gli argomenti più disparati, tutti improntati ad un carattere pratico-applicativo al settore tecnologico e del marketing. E' la sagra della divulgazione, al "popolo del calcestruzzo", delle ultime innovazioni tecnologiche, progettuali ed esecutive. Il calcestruzzo non è presentato come un prodotto, ma piuttosto come un processo al quale partecipano moltissimi soggetti, ciascuno dei quali si sente centrale e protagonista rispetto a tutto il ciclo produttivo, senza che possa però trascurare il collegamento con tutti gli altri attori del processo.


Porfido.... in calcestruzzo monolitico

Rinuncio a fare sia pure il semplice elenco di prodotti, di macchine, di proposte tecnologiche. Mi limiterò soltato ad illustrate un settore che mi ha particolarmente colpito: il decorating concrete, il calcestruzzo bello da vedere oltre che resistente e durabile. La tecnica per produrre il decorating concrete nei pavimenti è ormai in avanzata fase di realizzazione in USA e consiste nello "scolpire" la pelle del materialie con l'uso di stampi (imprinting) appoggiati e pressati nel calcestruzzo fresco in podo da riprodurre il disegno e la tessitura di un pavimento in pietra o mattone.
Prima dell'imprinting si applica sulla superficie uno spolvero opportunamente colorato che ha anche la funzione di incrementare la resistenza all'abrazione soprattutto nelle pavimentazioni esposte al traffico veicolare. Nella fase finale della produzione, si procede all'applicazione di stagionanti ed induritori superficiali per migliorare l'aspetto estetico e la durabilità del materiale. Il pavimento, ancorchè a vista appaia come una tipica pavimentazione segmentale in pietra o mattoni, è in realtà monolitico.
Esistono varie tecniche alternative a quella dell'imprinting:lavorazione con rulli opportunamente sagomati, per scolpire la superficie fresca del calcestruzzo (rolling);


Marciapiede e strada realizzati
in Decorating Concrete

prefabbircazione di lastre a tessitura variabile con stampi opportunamente irruviditi; attacco con prodotti chimici macchianti (acid stains) di getti in calcestruzzo già induriti; getto di calcestruzzo in verticale entro casseri in gomma sagomati in modo da riprodurre murature in pietra di qualsiasi dimensione. Tutte queste tecniche si prefiggono lo scopo di "scolpire" la pelle del calcestruzzo e di modulare a piacimento tanto il colore, quanto la tessitura superficiale.
Le applicazioni del decorating concrete sono innumerevoli: si va dai camminamenti dei giardini alle strade o piazze delle città, dai piazzali di ville residenziali ai pavimenti che circondano le piscine, dai marciapiedi dei centri urbani e delle stazioni ferroviarie alle vaste aree dei centri commerciali.
A prima vista, la tecnica dell'imprinting - soprattutto se utilizzata per riprodurre gli antiche centri storici europei in una città "finta" come Las Vegas (sede del World of Concrete) - può sembrare un'ingenua americanata finalizzata all'imitazione di altri materiali più "nobili" (soprattutto pietra e mattone, ma anche legno). Ma se viene utlizzata senza fini imitativi, a me sempra un'idea straordinaria per conferire un proprio look innovativo ad un materiale, il calcestruzzo, piatto e grigio (in tutti i sensi).

Per maggiori approfondimenti sull'argomento consultare il sito www.idealwork.it